Nell’ambito della guerra in Iran continuano le tensioni tra le parti con Donald Trump che si è trovato a minacciare anche l’Oman.
Le questioni legate al conflitto in Iran continuano ad agitare tutto il Medio Oriente e ad essere di forte interesse internazionale. Grande attenzione allo Stretto di Hormuz che ha portato nelle ultime ore il Presidente americano, Donald Trump, ad esprimersi con parole molto dure e di minaccia anche verso l’Oman.

Guerra in Iran: la minaccia di Trump all’Oman
Gli iraniani “vogliono raggiungere un accordo, ma non raggiungeranno il tipo di accordo che ritengo necessario”. Sono state queste alcune delle parole di Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. E ancora: “Non cerchiamo una proroga del memorandum d’intesa che scade oggi”. Tra i punti di maggiore interesse il passaggio sul nucleare: “L’Iran non può avere un’arma nucleare e non l’avrà”, ha ribadito il presidente Usa. Dal canto suo l’Iran ha avvertito: “La diplomazia non è infinita”.
Per quanto concerne lo Stretto di Hormuz, invece, Trump si è trovato a minacciare anche l’Oman che sta cercando di trattare l’intesa proprio con Teheran sul passaggio cruciale globale: “Se si mette di mezzo, lo bombarderemo senza pietà“.
Sul fronte di Gaza, invece, il tycoon ha chiesto ad Israele di fermare gli attacchi. “Sarebbe meglio se gli israeliani non attaccassero Gaza”, ha dichiarato in un’intervista a Fox News.
La richiesta di Erdogan al Presidente Usa
Al netto di questa crescente tensione, c’è chi ha provato a riportare la calma. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante il quale i due leader hanno discusso dei rapporti bilaterali e degli ultimi sviluppi regionali e internazionali. Lo riferisce la presidenza turca.
Da quanto si apprende, nel corso della telefonata, Erdogan ha sottolineato l’importanza di sfruttare la via diplomatica per allentare le tensioni tra Iran e Stati Uniti, auspicando la prosecuzione dei negoziati. Il presidente turco ha ribadito che Ankara continuerà a sostenere gli sforzi per favorire la pace.
Il numero turco ha ricordato l’accordo di difesa comune firmato dalla Turchia insieme a Pakistan e Arabia Saudita, definendolo una dimostrazione della volontà dei tre Paesi di contribuire al rafforzamento della stabilità e della sicurezza nella regione. Per quanto concerne Gaza, invece, secondo Erdogan sono aumentate le azioni del governo israeliano contro i palestinesi.